Le Olimpiadi invernali negli occhi di un Nerd
Sfatiamo questo mito che i Nerd e lo sport sono due mondi separati perché non è così e la crew di GStN ne è la prova vivente. Noi lo sport lo guardiamo, lo pratichiamo, lo amiamo, lo tifiamo e ovviamente… lo GIOCHIAMO! Nelle ultime due settimane è stato impossibile non seguire (specialmente per chi è nottambulo, e qui abbiamo casi esemplari di metabolismo vampirico) le Olimpiadi invernali. Anche se noi italiani mastichiamo poco le bianche piste (però siamo bravi ad arrivare quarti. NdShea) e se gli atleti azzurri hanno praticamente quasi tutti nomi germanici (e poi l’oro l’ha vinta l’emiliano Razzoli, GODURIA. NdShea), la purezza dello spirito olimpico ti entra nel cuore e non puoi fare a meno di stare lì a guardare; e poi diciamolo chiaramente, Vancouver è incantevole e tutta la manifestazione è stata organizzata in maniera ecosostenibile, due motivi validissimi per prestare un minimo di attenzione alla kermesse. Mi suggeriscono i miei colleghi (ma quanto sei professionale!?
NdShea) che anche le atlete sono un valido motivo per seguire le gare e, mio malgrado, devo ammettere che hanno proprio ragione! Leggi tutto »
The Crew
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Le Cronache di Xerinoth: Costantinus Evander
Costantinus Evander, chierico di Erathis, viene da una famiglia benestante di Osyriis. Tuttavia, questa famiglia non esiste più, se non per il cognome che portano lui e suo fratello Marcus.
Suo padre Felden era un ricco mercante delle sue terre: lo spostamento delle merci, prima solo alimentari e in seguito anche manifatturiere gli aveva permesso di ottenere una certa rendita. Era essenzialmente un uomo onesto, con la dose di spregiudicatezza che permette una scalata dalle origini abbastanza umili (piccolo proprietario di un fondo) da cui partiva.
La crescente ricchezza economica, nonché la relativa vicinanza con la capitale, fecero si che diventasse un uomo noto negli ambienti di Zuthar. Divenne fornitore anche per l’esercito, entrando in amicizia con molte alte sfere: faceva affari con tutti e aveva cominciato a godere di una certa considerazione negli ambienti nobili: si diceva fosse persino incaricato di alcune missioni segrete. Leggi tutto »
Le Cronache di Xerinoth: Gaston Aboné
Gaston nasce nel regno di Osyriis 18 anni orsono. I suoi primi vagiti risuonano nella grande reggia del re Tholdredd Guithien… ma a grande distanza. Provengono infatti da un’ala del palazzo molto lontana dalle stanze del re: quella della servitù.
La famiglia Aboné vive a corte da sempre; i membri della famiglia hanno costantemente servito con zelo, rispetto e impegno la famiglia reale e mai nessuno ha osato immaginare la propria vita lontano da quelle solide mura.
Ma oramai i tempi sono cambiati e così Ambroge Aboné e sua moglie Sartulé Abonmarché Aboné decidono che il loro piccolo Gaston deve avere una possibilità. Leggi tutto »
Le Cronache di Xerinoth: Kiran Shazaar
“Non si tratta di fare proseliti, si tratta di offrire una scelta.”
Kiran Shazaar: ventiquattro anni a contatto con la natura, ventiquattro anni nel segno del rigoroso Credo dei Custodi dell’Armonia della foresta di Atarash, nei pressi della Torre Nera del Domenkrest. Comprendere il Credo, studiarne la filosofia e prepararsi a fare il proprio dovere: difendere, a ogni costo, l’Armonia all’interno della congregazione nella foresta dal caos del mondo “esterno” e, soprattutto, Anaya, colei che vede il Vero e ascolta le menti. Così come i primi Custodi fecero con Deva, la piccola elfa che per poco non cambiò le sorti del Domenkrest, in quelle pagine di storia che adesso si mischiano con la leggenda. Da quel momento, la foresta di Atarash è sinonimo di uguaglianza e salvezza per chi vede le cose in maniera diversa, per chi non vuole saperne delle guerre che infestano il mondo, per chi non si sente a proprio agio in un mondo che spesso non ascolta il saggio consiglio degli spiriti della Natura, preferendo le voci chiassose di divinità fin troppo capricciose. I Custodi vegliano su di loro, si occupano della loro rinascita e fanno riscoprire il legame atavico con il flusso vitale che scorre invisibile ma tumultuoso nell’essere di tutte le cose. Leggi tutto »
Le Cronache di Xerinoth: Frontiera della Battaglia, Elesias 1
Il cavallo continua la sua marcia arrancando per il sentiero ciottolato. È stanco. Anche Gaston lo è, e non fa altro che chiedere una sosta. Tutto sommato sono ore che lui e Kiran viaggiano senza fermarsi e ormai sta facendo buio. Dal canto suo Kiran non è di diverso avviso; gli alberi del Lythien iniziano a diradarsi, per cui probabilmente è meglio sfruttare questo minimo di copertura rimasta per la notte. I due compagni trovano rifugio ai piedi di una grossa quercia secolare, in grado di offrire loro un’ottima protezione. È l’ambiente ideale per Kiran, la foresta: può finalmente tornare a immergersi nella natura, quella vera, fatta di suoni e di silenzi insieme capaci di aprirti la mente e il cuore; quella notte avrebbe lasciato la tenda a Gaston, in modo da riconsiderare quelle sensazioni da cui proprio non vuole separarsi. Cuore e mente però si richiudono all’istante nel momento in cui fruscii di foglie misti a ghigni beffardi giungono alle loro orecchie. Neanche il tempo di sfoderare la spada corta che Gaston si ritrova una freccia nella spalla e due goblin innanzi a lui. Leggi tutto »
Le Cronache di Xerinoth: prologo
Battaglia per la sopravvivenza
Accampamento di Kel-Gnuull, quindicesimo giorno di Flamerul, anno 332, Terza Era.
Questa guerra sta per volgere al capolinea. Kreggoth ha intensificato gli attacchi; quello schifoso mezzorco ha attaccato le porte di Thorduur per cinquant’anni e per cinquant’anni è stato respinto. Ha subito notevoli perdite, ma insiste a testa bassa. Possibile che le miniere naniche valgano il sacrificio di tante vite? No… ci deve essere dell’altro sotto… sta a me scoprirlo. Una cosa è certa: le sue forze non sono infinite; se userà più uomini sul nostro fronte, allora Vaharon non avrà difficoltà a penetrare da Ovest. Ho già mandato dei messi in modo da tenerli in allerta; mi fido di loro, non falliranno.
Dannati orchi! Come se non bastassero gli Immondi. Fottuti tutti quanti! Leggi tutto »









