Mondiali FIFA Sudafrica 2010

11.06.10

Ci siamo. Un bel respiro profondo e poi via, tutti in Sudafrica, per l’evento calcistico dell’anno. I mondiali 2010 stanno per cominciare e siamo tutti in trepidazione per la nostra Nazionale, chiamata al difficile compito (si narra abbia una DC di 28, e se schieriamo i calciatori zombie di settimo livello aumenta di +2, eek.) di difendere il titolo conquistato (abbracciandoci forte e volendoci tanto bene! [cit.]) quattro anni fa. Così come per le Olimpiadi, noi di God Save the Nerd siamo pronti a vivere a trecentossesantatre gradi l’evento: pizza e patatine sul divano, sessioni di D&D dopo la partita vista in branco, blocco note alla mano per segnarci i giovani talenti da comprare a Football Manager nelle nostre carriere “antecedenti” al Mondiale e, soprattutto, siamo già pronti a rigiocarci le partite con l’icsbocs e la pleistescion grazie al giochillo ufficiale siglato EA!

World Cup Gaming History in pills

Editing estremo, grafica da urlo e made in Italy, quanto ho amato World Cup '90!

Fare una retrospettiva dettagliata dei videogiochi dedicati ai mondiali sarebbe un’opera improba benché estremamente affascinante e interessante, soltanto che il tempo è tiranno e star qui a scrivere quanto mi stessero sulle palle i pippottini di Mexico ’86 (un cult-game che NON HO MAI digerito!) mi sembra eccessivo. Più interessante e degno di nota sarebbe rinvangare i tempi di Genias e Simulmondo durante l’era Amiga, che resero il gaming mundial di Italia ’90 una vera gioia per i miei occhietti e le mie manine da giovane Nerd pacioccoso. Dopo il buio pesto di USA ’94, dove US Gold rifilò a tutti una vera e propria “word class sola”, arrivò EA con i suoi FIFA versione World Cup: il ’98 fu un anno di goduria assoluta con Road to the World Cup più World Cup France ’98, ma devo ammettere che, anche negli anni di dominio assoluto di Konami con il suo PES, i titoli dedicati alla Coppa del Mondo sono sempre stati di notevole impatto, sia scenico che ludico. E così, neanche quest’anno poteva mancare a chez Shea (luogo famoso per aver visto il 90% di giochi calcistici presenti su qualsiasi piattaforma di gioco) la colorata scatola del titolo EA, soprattutto ora che la software house canadese ha operato uno storico sorpasso ai danni dei rivali giapponesi: il 2010, infatti, anche da chi come il sottoscritto ha sempre provato adorazione per PES, è l’anno di FIFA che, nelle sue versioni console, si è definitivamente imposto come “titolo-calcistico-da-avere-a-prescindere-da-tutto”. E quest’anno, allora, com’è il “gioco dei Mondiali”?

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EA World Cup FIFA South Africa 2010

Guardarla prima del calcio di inizio fa un effetto tutto particolare...

EA, con Mondiali Sudafrica 2010, si è trovata praticamente a battere un rigore a porta vuota, visto che sarebbe bastato vestire a festa il miglior gioco di calcio in circolazione, aggiornare le rose, riequilibrare il gameplay dove necessario e appiccicare il logo di South Africa 2010 un po’ ovunque. Insomma, quello che mi aspettavo dal gioco EA era proprio una versione di FIFA 10 con gli steroidi e invece… mi son trovato ad avere parzialmente torto! Certo, l’impalcatura di gioco è quella solidissima del titolo che quest’inverno mi ha rubato un dozzilardo di ore ma più che FIFA 10+ si tratta di un vero e proprio anticipo di FIFA 11. In primis, il comparto grafico è da slogatura di mascella, vista la capacità di rendere decisamente più “smooth” tutte le imprecisioni estetiche delle strutture e delle animazioni, una riproduzione maniacale di stadi e contorno e dei giocatori finalmente più umanoidi (certo, hanno sempre un po’ di gobba scimmiesca, ma la strada darwiniana sembra essere stata imbroccata dai designer EA) e con visi molto ben fatti. Non vi dico poi quando ho visto gli allenatori (sic!) a bordo campo: Lippi e Maradona son pazzeschi, son lì in tutta la loro tracotante tracotanza poligonale! Roba che non premi il tasto per skippare le scenette di intermezzo per gustarti i numeri del Trap (sì, c’è pure lui!)! Insomma, di roba inutile ce n’è a palate, ma è tutta fuffa di prim’ordine, di quella che fa colore e stile, che ti fa sentire indiscutibilmente parte dell’evento e che rende davvero diversi tra loro un ottavo di finale a Cape Town e una partita di qualificazioni a Vanuatu (no, gli stadi di Vanuatu non ci sono, però c’è lo stadio “povero” con tanto di contesto desolato che fa un discreto effetto!), ma entrambi incredibilmente densi di significato. Al comparto grafico si affianca quello sonoro, curatissimo nell’offrire una soundtrack decisamente adatta al Sudafrica e ai suoi suoni, capitanata dall’hit song “Wavin’ Flags” (una delle canzoni ufficiali, utilizzata anche per gli spot Coca-Cola), un vero e proprio gioiello musicale, perfetta per calarsi nei caldi colori della manifestazione. Insomma, tutto ciò che è estetico funziona alla perfezione, e dimostra una notevole attenzione da parte di EA nel perfezionare il già buon lavoro svolto per FIFA. Il primo impatto con il titolo che andrà a colmare le attese fra una partita e l’altra di questo caldissimo giugno è ottimo, ma è chiaro che il vero banco di prova resta il campo di gioco! E’ proprio in campo che Mondiali Sudafrica 2010 riesce a convincere e a dimostrarsi un fratello decisamente autonomo di FIFA 10. Dopo il calcio di inizio, per me, abituato al ritmo e alla fisica del titolo invernale, c’è stato un piccolo shock, dovuto a una velocità decisamente diversa. Inizialmente ho creduto fosse un’arcadizzazione pessima di FIFA ed ero già pronto, fra un’imprecazione e l’altra, ad abbassare la velocità di gioco dal menu. Per fortuna mi son dato qualche minuto di tempo e ho scoperto l’arcano, anzi gli arcani motivi: il primo è la nuova fisica del pallone, decisamente meno soggetta al seppur lieve magnetismo dei piedi degli atleti e più realistica, che rende il pallone più sensibile alla potenza di passaggi e tiri e molto più difficile giocare di prima senza perdere la misura del passaggio; secondo motivo è una lieve ricalibrazione degli spazi di gioco, con il campo e i giocatori molto più proporzionati tra loro, che va a correggere uno dei pochi difetti macroscopici dell’ultimo capitolo di FIFA, ovvero la sensazione di “stare stretti” in campo. La combinazione di queste due variabili rende il ritmo delle partite del titolo dedicato ai mondiali decisamente più gestibile (ma non più facile da gestire, che è diverso!) e la profondità di gioco sicuramente più ampia. Con la nuova fisica il divario fra le squadre e i giocatori di prima, seconda e “n”esima fascia si sente notevolmente, soprattutto sulla precisione dei passaggi e sulla capacità di uso della “levetta destra”. Tutto ciò rende molto difficile vincere con squadre a una o due stelle, e forse anche un pochetto più frustrante il gioco, ma battere il Brasile con Vanuatu (sì, ho giocato parecchio con la squadra oceanica :D ) non ha prezzo! In ogni caso, per dovere di cronaca, quest’approccio realistico è stato in questi giorni ufficializzato anche per FIFA 11 ed è una scelta coraggiosa, soprattutto per l’equilibrio degli scontri online, ma tutto sommato è una scelta comprensibile per permettere approcci totalmente diversi alle partite. Le altre novità sul terreno di gioco, oltre alla rinfrescata di statistiche e abilità, al perfezionamento della fisica dei contrasti e delle routine dell’IA, riguardano il sistema dei calci di rigore: adesso molto più complesso e variegato, con tanto di ritorno in auge della vecchia “barretta alla kick off”, in questo caso usata come trigger della freddezza del rigorista. Bella la possibilità di fare le finte, mentre risulta un po’ più ostico da padroneggiare il nuovo sistema di mira, molto sensibile all’inclinazione della levetta sinistra, però nel complesso EA è riuscita nell’intento di limitare i calci di rigore in fotocopia di FIFA 10 (per la cronaca, tiro preciso alto a incrociare e via :D ).

World Cup 2010 Penalty kicks

I nuovi rigori, in tutto il loro splendore!

Wave your flag

Per finire, parliamo di longevità: 199 squadre (su 204 nazioni FIFA, record di presenze!), una trentina e passa di giocatori per squadra convocabili a piacimento per le qualificazioni e la fase finale, la possibilità di giocare in modalità scenario le fasi più importanti della storia dei mondiali e delle qualificazioni, la versione mundial di BE A PRO, con il proprio giocatore impegnato in Nazionale e la possibilità di giocare online rendono MFSA2010 un gioco davvero longevo, ben più di quanto ci si aspetterebbe da un gioco “stagionale” su licenza. Se a farla da padrone in single player è l’immensa modalità che prevede l’epica cavalcata qualificazione + Mondiale (da giocare rigorosamente con una squadra scarsissima per presentarsi ai mondiali con un bel 4-5-1 e contropiede! :D ) in merito alla modalità online è da segnalare la Coppa del Mondo Interattiva: impegnati per la propria nazione si può scendere in campo in un vero torneo mondiale a 32 squadre, con tabellone costruito al momento sullo stile dei tornei Ultimate Team! A differenza della modalità succhiavita di FIFA 10 c’è una buona notizia: le antisportivissime disconnessioni avversarie vengono considerate 3-0 e non obbligano la vittima dell’immaturità avversaria a rigiocarsi tristemente la partita! L’effetto della modalità, in ogni caso, è fantastico e vi assicuro che giocarsi la finale con l’Italia (e per l’Italia, benché non ci sia vincolo fra nazione a cui vanno i propri punti e squadra scelta, anzi, vincere con una squadra debole regala bonus!) online crea un’atmosfera (e una tensione) incredibile. Non vi dico poi alzare la coppa! ;) In merito alle esultanze e ai commenti di Caressa e Bergomi preparatevi a sentire e a vederne delle belle, tanto che avremmo voluto girare un video ad hoc… solo che la scaramanzia ha prevalso!! Insomma, se volete giocarvi i Mondiali con gli amici, emulando le gesta degli eroi impegnati in Sudafrica, il gioco EA è un’ottima scelta, anche perché permette di avere le idee un po’ più chiare riguardo al futuro della rinata serie calcistica EA, in modo da arrivare a ottobre già caldi per FIFA 11. Ci si vede online! (SheaAk sia sul Live che sul PSN) Per il resto: FORZA AZZURRI! (e ce ne vorrà di tifo st’anno…)

Scheda riassuntiva:

  • Titolo: Mondiali FIFA Sudafrica 2010
  • Pubblicazione: Electronic Arts (sito ufficiale)
  • Sviluppo: EA Sports Canada (sito ufficiale)
  • Anno di pubblicazione: 2010
  • Piattaforme: PS3, XBOX 360 (versione testata), Wii, PSP, iPhone OS
  • Prezzo: €45.49 (X360 e PS3, su Play.com), €38.99 (Wii, su Play.com), €23.49 (PSP, su Play.com)

Shea

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