Fallout: New Vegas – il “vero” Fallout 3?
10.02.10
Dopo l’ufficializzazione comunicata qualche giorno fa da Bethesda sottoforma di trailer, i dettagli e le anticipazioni riguardanti il nuovo capitolo della saga post-atomica più famosa del mondo videoludico sono iniziate a fioccare per il web, iniziando ad alimentare un hype destinato a far scoppiare il termometro della febbre da attesa. Fallout: New Vegas, infatti, si presenta come una sorta di spin off di Fallout 3 totalmente indipendente, a differenza dei DLC usciti nel corso del 2009. Un capitolo a parte, non consecutivo ma contestuale, coerente con l’universo narrativo e che condivide con il fratello maggiore il motore grafico e le dinamiche di gioco, ma non entrambi i genitori. Per chi non lo sapesse già, infatti, New Vegas, benché prodotto da Bethesda, è sviluppato da Obsidian Entertainment, quelli di Neverwinter Nights 2 e Knights of the Old Republic 2, per intenderci, ma soprattutto, dei primi due capitoli di Fallout, pubblicati all’epoca sotto l’egida di Interplay. Facendo un po’ d’ordine, per i meno avvezzi al software house gossip, è bene chiarire che Obsidian è uno studio di sviluppo nato nel 2003 dalle ceneri di Black Isle Studios, ovvero il “reparto” RPG di Interplay, dismesso a causa della crisi che portò Interplay al fallimento nei primi anni del terzo millennio. Ricostruito il puzzle storico, veniamo al nocciolo della questione: perché New Vegas ha le carte in regola per essere il vero seguito di Fallout 2 e non semplicemente lo spin off del “nuovo” Fallout targato Bethesda?

Oltre le ovvie e già citate ragioni biologiche e genitoriali, quella che sto per scrivere potrebbe essere considerata, a seconda dei propri gusti, una bestemmia o una verità sacrosanta… lascio alla vostra coscienza il giudizio. Fallout 3, per quanto resti un gioco godibilissimo e a tratti molto più che convincente, non è affatto un capolavoro, almeno per me. Lo potrebbe anche essere, se non ci fossero stati i primi due Fallout. E’ un gioco dalle dinamiche eccellenti, divertenti e con un sistema di combattimento che, per quanto ampiamente migliorabile (spendere i punti azione per avere un boost alla corsa, per esempio), fa il suo sporco dovere eppure… non ha lo spirito di Fallout. Non bastano i messaggi radiofonici, l’effettiva sensazione di solitudine e di desolazione della East Coast semidistrutta a fare Fallout: serve una sceneggiatura, servono dei personaggi credibili e in questo… Bethesda, come al solito, non centra il bersaglio. Per quanto sia scritto di gran lunga meglio di Oblivion (e non ci voleva molto, d’altro canto) e, a mio modesto parere, anche molto meglio di Morrowind, perché basato su un background già sviluppato e decisamente ricco, Fallout 3 non è così profondo, non comunica sufficientemente il disagio dei Vault, le difficoltà dei “rifugiati” e la costante sensazione di caducità e malinconia che pervade i primi due capitoli della serie. Un solo esempio, senza spoilerare o addentrarmi troppo nella trama di Fallout 3: prendete Megaton, il primo insediamento umano che incontrate a F3. Al primo giro, è fantastico, dopo aver parlato con tutti i personaggi, se ne ricava questo: un gruppo di automi che in maniera del tutto manichea possono essere divisi in pazzi veneratori di bombe, depressi autistici e UN bambino che dopo la morte del padre ti segue felicemente dicendoti in pratica “Non fa niente che mio padre è morto anche per colpa tua, hai scelto di non aiutare l’uomo cattivo, quindi, per quanto sia addolorato per aver perso il mio vecchio da dieci minuti lo script del gioco mi impone di trotterellare, sorriderti e darti le chiavi di una casa con tanti item per te. Resta qui con noi, brav’uomo”… o’Rly? E questo è solo l’inizio… potrei andare avanti per ore, ma era solo per veicolare il concetto di “non profondità”.
Ma Bethesda, come producer, è sicuramente uno dei migliori sul mercato: la scelta di rilevare il marchio Fallout e di svilupparlo in molteplici incarnazioni ne è la prova; ingaggiare Obsidian per un nuovo capitolo e strizzare l’occhio ai nostalgici, è una conferma. I mezzi che Bethesda offre ad Obisidian sono pazzeschi: un motore di gioco oramai stabile, fan di vecchia data desiderosi di tornare sulla West Coast post-atomica, una nuova community oramai brand-addicted. Chris Avellone & soci hanno quindi una possibilità pazzesca e dubito che falliranno, anche perché, d’altro canto, Obsidian ha sempre sfornato giochi dal writing eccellente, ma pieni di bug. Ora che potranno dedicarsi quasi interamente alla sceneggiatura, il resto potrebbe andare da sé…

New Vegas infatti si presenta proprio così: Fallout 3 sotto steroidi narrativi, riportato “quasi” sulla West Coast, atmosfera da Far West post-atomico e… una New Vegas illuminata e tutta da scoprire. Già, perché, a quanto pare, la città del Nevada è stata colpita solo “relativamente” dall’olocausto atomico del 2077 e pare abbia sviluppato un sistema a energia solare capace di illuminare quasi “normalmente” il complesso cittadino. L’altra questione, ancora da chiarire, è quanto la New Vegas falloutiana sarà iconograficamente simile alla nostra idea di Las Vegas: procedendo per intuizione, visto che non ci sono dettagli ufficiali in merito, considerato il retrofuturismo della serie dovremmo trovarci in una città ricca, dai grandi alberghi e non ancora così dedita al “vizio”, ma sicuramente affascinante. Non sarà New Reno, ma di sicuro ci sarà da divertirsi.
Per quanto riguarda la storia, dai pochi dettagli emersi finora, impersoneremo un corriere abbandonato nelle wastelands e salvato da un robot di nome Victor che ci porterà da un certo Doctor Mitchell. Il Doc. ci rimetterà in sesto, conducendo dei test sulle nostre abilità (aka: determinerà le nostre stats con il classico sistema S.P.E.C.I.A.L. vestito da juke box per l’occasione) e ci restituirà al mondo, dove saremo invischiati in una vicenda che ci vedrà impegnati nella New California Republic nel bel mezzo di una lotta fra tre fazioni: NCR, la Caesar’s Legion e le forze locali di New Vegas. L’anno è il 2280, 3 anni dopo F3 e ben 41 dopo F2, ma, già dopo aver letto le fazioni in ballo, sono sicuro che le ombre del secondo capitolo della serie torneranno a coprire New Vegas in qualche maniera.
Il sistema di gioco, per quanto quasi uguale a quello di F3, presenterà interessanti novità, tra cui alcune decisamente fondamentali, che vado a illustrarvi per punti:
- nuovo sistema di dialoghi: ora TUTTE le caratteristiche e abilità potranno influenzare il nostro modo di rapportarci con il mondo esterno (primo marchio di fabbrica Obsidian… ghaaaa!);
- torna il sistema di Karma/Reputazione presente in Fallout 2 (e due! yuppie!
); - contrattare servirà non solo a spuntare prezzi migliori, ma anche ricompense diverse a seconda del nostro modo di agire;
- per ammissione di Josh “Mr.Obsidian” Sawyer, tutto l’ambaradan di cui sopra, summa della nostra etica comportamentale, determinerà pesanti cambiamenti alla trama (altro Obsidian mark, anche se Bioware, Cd Project e la defunta Troika hanno saputo fare di meglio…);
- il VATS includerà nuove particolari mosse per le armi corpo a corpo;
- nuove armi, ma soprattutto, la possibilità di “moddare” quelle esistenti (dopo che 132412 mod per F3 lo avevano “suggerito” caldamente);
- modalità Hardcore: la possibilità di affrontare il gioco sfidando la disidratazione, la carenza di cibo e senza che i kit medici possano curare istantaneamente! (spettacolo!);
- finalmente cieli azzurri e vegetazione, la New California Republic è decisamente uno scenario più variegato! (amen!);
- ritornano i Geckos!
- anche i Pip-Boy e i Vault supplies saranno della partita, benché il personaggio NON venga da un Vault. Probabilmente Doc. Mitchell ce ne farà dono!;
- ritornano i Super Mutanti originali, quelli nati sulla costa occidentale, teoricamente, più avanzati rispetto a quelli orientali (lo screen della mutantessa coi ray-ban è geniale
); - nuovo sistema di alleati e gestione dei companions;
- recupero di parte del bestiario di F2, ma questo è ovvio, vista l’ambientazione.
Che dire, di carne al fuoco sembra essercene parecchia. L’ultima informazione riguarda la data di uscita: autunno 2010 e non, come si sperava inizialmente, fine primavera. Un peccato, forse, ma anche la possibilità per Obsidian per tirare fuori il Fallout 3 che tutti gli orfani di Interplay aspettavano dal 1998. Ovviamente, per tutte le novità e soprattutto per sapere se ci sarà una cover post-atomica di “Viva Las Vegas” intitolata “Viva New Vegas” e cantata dai Super Mutanti, continuate a seguirci sia qui, che sulla nostra pagina di Facebook, costantemente aggiornata per notizie on the fly !
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