Conflict of Heroes: Awakening the Bear! Russia 1941-1942

03.02.10

Sono pochi i giochi da tavolo che mettono d’accordo tutti dopo la prima partita, così come si contano sulla punta delle dita quei boardgame che non stufano dopo x serate di gioco, dove x solitamente è compreso tra 1 e 10. Per questi motivi è difficile asserire con fermezza e oggettività se un gioco è bello o brutto, appassionante o meno; come si dice, i gusti son gusti.
Mi limiterò quindi a parlarvi di un wargame che ha riscosso abbastanza successo nell’ultimo periodo: si tratta di Conflict of Heroes.

La scatola di CoH in tutto il suo splendore

CoH, prodotto dall’Academy Games e ideato da Uwe Eickart, è un sistema di gioco che mira a simulare, capitolo dopo capitolo, le meccaniche della guerra moderna a partire dalla seconda guerra mondiale fino ad arrivare al conflitto iracheno.
Come da titolo, il primo capitolo, uscito nel 2008, ci permette di vivere in prima persona l’iniziativa bellica dell’Operazione Barbarossa, nome in codice tedesco per l’invasione dell’Unione Sovietica da parte della Germania nazista iniziata nel giugno del 1941.
La plancia del gioco rappresenta il luogo dello scontro; è componibile utilizzando le cinque mappe in dotazione (poi portate a sei con l’innesto della mappa “palude”), ciascuna delle quali raffigura una diversa tipologia di terreno. Le unità a disposizione sono molteplici: fucilieri, esploratori, carri armati, mitragliatori, autoblindo, veicoli da trasporto e chi più ne ha più ne metta. La durata di una partita è variabile in funzione dello scenario scelto: ve ne sono dieci diversi che possono andare dall’ora alle tre ore di gioco; alcuni scenari sono appositamente studiati per le battaglie da 3-4 giocatori.

Pronti per iniziare!

La meccanica di gioco è quanto mai affascinante: a ogni azione di un giocatore, gli altri possono subito rispondere con delle contromosse stile “interruzione”; in questo modo vengono ridotti i tempi morti, l’attenzione rimane sempre viva e il ritmo di gioco incalzante.
Quello che però rende CoH un validissimo membro del suo genere è la regolamentazione: le regole sono dirette, semplici, mai banali; illustrazioni ed esempi aiutano a capire anche i più piccoli particolari, tanto da rendere facile la vita persino al neofita di wargame. In pratica basta un quarto d’ora per leggere le regole (e capirle!!) e iniziare la partita.

Il progetto CoH continua con l’uscita del secondo capitolo nel 2009, ovvero “Conflict of Heroes: Storms of Steel! – Kursk 1943”, che descrive la più grande battaglia di mezzi corazzati della storia, con i tedeschi che tentano lo schiacciamento del saliente sovietico da nord e da sud. Innovativa è l’introduzione dell’aviazione militare, con regole specifiche per il bombardamento. Nuovi scenari, nuove mappe e precisione storica impeccabile rendono il tutto più allettante. Ecco un video esplicativo preso dritto dritto dal sito di Academy Games:


E come diceva Corrado: “…e non finisce qui!”…
Nel 2010 infatti dovrebbero uscire altri tre capitoli della serie, per la precisione:
- CoH: Price of Honour – Poland 1939
- CoH: First Men In – Normandy 1944
- CoH: Isle of Doom – Crete 1941
Non rimane quindi che armarsi di tutto punto e catapultarsi nella battaglia! Enjoy!

Scheda riassuntiva:

Achrius

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