Le Cronache di Xerinoth: prologo
02.02.10
Battaglia per la sopravvivenza
Accampamento di Kel-Gnuull, quindicesimo giorno di Flamerul, anno 332, Terza Era.
Questa guerra sta per volgere al capolinea. Kreggoth ha intensificato gli attacchi; quello schifoso mezzorco ha attaccato le porte di Thorduur per cinquant’anni e per cinquant’anni è stato respinto. Ha subito notevoli perdite, ma insiste a testa bassa. Possibile che le miniere naniche valgano il sacrificio di tante vite? No… ci deve essere dell’altro sotto… sta a me scoprirlo. Una cosa è certa: le sue forze non sono infinite; se userà più uomini sul nostro fronte, allora Vaharon non avrà difficoltà a penetrare da Ovest. Ho già mandato dei messi in modo da tenerli in allerta; mi fido di loro, non falliranno.
Dannati orchi! Come se non bastassero gli Immondi. Fottuti tutti quanti!
Devo cercare di ragionare e di stare calmo… devo riflettere. Dobbiamo stare uniti, altrimenti i nani sono fottuti, per quanto siano fastidiosi. Finché l’alleanza reggerà, nessun orco dovrà mettere piede dentro Thorduur, a costo di posizionarmi io stesso sotto l’arco di Kel-Gnuull a mozzare teste sbavanti.
Alcuni esploratori elfi hanno intercettato pattuglie di goblin intente a penetrare nella Foresta di Lythien; cos’altro hanno in mente adesso? Vogliono aggirarci, oppure è soltanto un diversivo? Bastardi! Io lo so che cazzo hanno in testa! Vogliono dividere le nostre forze! Ora gli elfi saranno preoccupati più a difendere la propria terra che a mandare contingenti a Kel-Gnuull…e come biasimarli. Dovrò nuovamente intervenire, altrimenti mi gioco le palle che dopodomani l’intero esercito nanico caricherà a testa bassa il Lythien. Ne va della guerra. Se riesco a mantenere la bilancia in equilibrio ancora per un po’ vinco la partita. Questa è la volta buona, Grand Ascia, ti ho in pugno. Vaharon sancirà la tua fine. Uniti ce la faremo.
Accampamento di Kel-Gnuull, secondo giorno di Elesias, anno 332, Terza Era.
I nani ci abbandonano. Il generale Goddick Thronedd ci ha mandato a dire che le sue pattuglie dovranno rientrare a Thorduur; la città è stata attaccata dall’interno… sembrano non morti. Siamo rimasti da soli con gli efli a difendere le porte di Kel-Gnuull. Da oggi ogni giorno di resistenza significherà la perdita di centinaia di uomini. Che gli dei ci proteggano se hanno ancora a cuore le sorti di questo mondo.
Tra qualche ora partirò in prima persona verso la battaglia; devo dare disposizioni per le difese. Probabilmente andrò incontro alla morte… fanculo…
Quasi mi viene da ridere… cinquant’anni della mia vita buttati per poi morire così… quei bastardi! Tutto il tempo perso glielo farò pagare da domani sul campo di battaglia; almeno dieci pelleverdi morti per ogni anno buttato in mezzo a questa sabbia di merda!
Non dovremo dare alcun segno di debolezza; se gli orchi capiscono che stiamo mollando siamo finiti. Bisogna resistere. Vaharon si sta muovendo; non appena si avvicinerà a Khar’Gozz, Kreggoth sarà costretto a ritirarsi per sventare la minaccia. A quel punto potremo dedicarci a salvare il culo ai nani.
Bene. Mi sono appena illuso la coscienza; che coglione che sono, questa è pura utopia… non posso sperare soltanto nell’aiuto altrui; sono il generale delle forze di Mithranos, cazzo! Devo pensare a una soluzione…
Considerando che probabilmente i guerrieri thoronensi incontreranno una difesa indebolita in numero, credo che arriveranno a minacciare la capitale orchesca non prima di quindici giorni, di conseguenza quello sarà il nostro limite di tempo; se superata questa soglia saremo ancora vivi, avremo vinto la battaglia.
Escludendo i nani il nostro esercito vanta cinquemila unità circa. Ce ne troveremo di fronte quattro volte tante; le mura di Kel-Gnuull dovranno fare la differenza. Non sarà facile… per nulla…
Devo assolutamente escogitare qualcosa…
…non morti… non morti… dall’interno… dall’abisso… ora che ci penso stanotte Luin ha portato all’accampamento un gruppo di avventurieri e…
Non posso crederci… un mezzelfo… due umani… due eladrin… no… dai stupido, non sei il tipo che crede a queste cose… smettila! … eppure… che altro abbiamo da perdere? Male che vada studierò comunque un’alternativa nel caso mi sbagliassi. Il gioco vale la candela. Devo tentare. Potrebbe rivelarsi un fattore determinante. Un rischio forse, lo so… ma il mio sesto senso mi dice di insistere; potrebbe essere un segno, un… no, ora sto esagerando con la fantasia. Credo però che questo sia un passo da fare. Ne parlerò con Yoriel…
Bene. Il tempo è maturo. Lascio queste carte annunciando che Ser Uther Prander, generale del contingente umano per la difesa delle porte di Kel-Gnuull contro l’invasione orchesca, si muove con le ultime forze rimaste verso la fortezza sotto l’Arco. Lord Yoriel Frethriel, generale degli elfi di Lythien, sarà al suo fianco. Sarà l’ultima grande resistenza. Se falliremo, il Continente Vulcano cadrà. Che gli dei abbiano pietà di tutti noi e diano coraggio alle nostre lame e ai nostri cuori.
Ultime righe del diario di guerra di Ser Uther Prander, generale delle milizie umane di Mithranos







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